I livelli di stress delle persone oggi, confrontati con quelli di venti anni fa, sono semplicemente incredibili.

Oltre alle tradizionali fonti di stress (lavoro, persone, malattie, ruoli da ricoprire , . . . ) con l’era digitale abbiamo introdotto fonti di stress interamente nuove nella nostra vita : lo stress dell’information processing e della velocità a cui fa viaggiare le cose e abbiamo reso sempre più sfumata la distinzione tra la via lavorativa e quella domestica, tra la settimana lavorativa  ed il weekend, tra il giorno lavorativo e la notte.

Si può quindi arrivare al punto in cui si è sempre al telefono, sempre a leggere ed ad inviare e-mail, il punto in cui stai sempre reagendo a qualche stimolo e tutto il tempo è dedicato al fare e non essere.

Il punto in cui siamo sempre di corsa e diventiamo isolati, non solo rispetto agli altri, ma anche rispetto a noi stessi, alla nostra dimensione corporea.

Questo modo di affrontare le situazioni, cioè il reagire in modo inconsapevole agli eventi come se fossimo guidati da un “pilota automatico”.

Con la mindfulness possiamo diventare pienamente consapevoli delle situazioni che viviamo, e funziona per alleviare dolori e disagi quotidiani. La chiave di lettura è : prestare attenzione al presente con la pratica del “qui ed ora” intenzionalmente e senza giudicare. E’ come ricordarsi, nel senso di tenere a mente, di portare l’attenzione al momento presente.

Come arriviamo a fare tutto questo? Tutto questo si impara durante un percorso di mindfulness, imparando tecniche di consapevolezza psicosomatica per la salute del corpo e della mente utilizzato per la saluto-genesi, secondo protocolli di comprovata efficacia clinica. Esse si sono dimostrate molto efficaci ad aiutare le persone a prendersi cura di se stessi, ad adattarsi alle varie circostanze della vita.

Sono particolarmente consigliabili per l’ansia, per lo stress, o quando si vuole acquisire un nuovo modo (più sereno e più saggio) di relazionarsi con le esperienze difficile della propria vita. Mantenendo un equilibrio interiore attraverso la gestione delle emozioni, dei pensieri e delle sensazioni fisiche.

E’ importante distinguere tra attenzione consapevole dei nostri pensieri e “perdersi nei pensieri”. Quando ci si perde nei pensieri si perde la consapevolezza del momento presente.

Uno degli scopi più importanti ed utili della mindfulnessè di accorgersi di essere persi nei pensieri, di ritornare al momento presente ed osservarli per ciò che sono : pensieri ed emozioni. Dunque ciò che conta è il nostro atteggiamento rispetto ai pensieri nella meditazione metteremo al centro dell’attenzione proprio i pensieri con un atteggiamento non giudicante, aperto e curioso. Questo allenamento ci tornerà utile quando avremo a che fare con pensieri molto intensi percepiti come negativi. Vedere le cose per quello che sono, nel momento in cui sono, e di distinguere dai pensieri che etichettano e giudicano.

L’atteggiamento essenziale per una sana meditazione è quello di mettersi in ascolto: “meditare è ascoltare”. La mente deve sospendere la sua abituale attività di analisi, è un processo di ritorno al proprio se. E’ imparare a confrontarsi con la vita e con il proprio ambiente partendo da chi noi siamo e non da come gli altri cercano di definirci.

Nella meditazione è importante che manteniamo la mente calma ed il cuore aperto. Per calmare la mente, il metodo valido ed efficace è semplicemente osservare e portare la nostra attenzione sul nostro respiro.

Quando meditiamo cosa succede nel nostro cervello? E’ una cosa incredibile, il nostro cervello utilizza il doppio dei neuroni che usa nello stato normale e dimezza così il tempo di consapevolezza. Infatti, normalmente, il cervello usa 20.000 neuroni ed impiega 25 millisecondi per comprendere. Quando siamo in meditazione, utilizza fino a 40.000 neuroni ed ha momenti di consapevolezza ogni 13 millisecondi. Come dire che, se vogliamo dare il massimo con il minimo sforzo, dobbiamo metterci in comunicazione : non è fantastico?

Viceversa al crescere dello stress e delle emozioni negative, il nostro cervello usa sempre meno neuroni e diventa sempre più lento.

Il centro dell’insegnamento della meditazione è l’attenzione al momento presente, ma si tratta di una attenzione speciale, che viene classicamente definita come attenzione non giudicante. Noi siamo abituati ad applicare giudizi ed etichette ad ogni cosa . questo è bello, questo è brutto, questo è sbagliato, ecc. ecc.. L’attenzione non giudicante è un allenamento della mindfulnell che ci insegna a riconoscere la propria esperienza mentale in quanto tale e ad uscire dal blocco mentale del passato oppure essere travolti da anticipazioni catastrofiche del futuro.

I pensieri, in quanto pensieri, le emozioni, in quanto emozioni, le sensazioni fisiche, in quanto sensazioni fisiche, questo aspetto è molto importante poiché chi tende a confondere la propria esperienza interiore con la propria realtà (es. se pensi di essere incapace puoi convincerti di esserlo veramente). Non posso scambiare il mio pensiero con me stesso, dunque l’esperienza della mindfulness ci porta a conoscere il funzionamento della nostra mente quindi, se non la interpretiamo, se non la giudichiamo e non la concettualizziamo, incrementiamo la nostra libertà di azione e di scelta.

IL MOMENTO DEL RESPIRO

Il momento del respiro è un esercizio molto breve, può essere svolto più volte nel corso della giornata, ogni qualvolta ci sentiamo troppo presi o catturati da emozioni intense, preoccupazioni, disagio, ansia o stress.

Qualsiasi cosa ti stia passando per la mente.
Qualsiasi siano le tue emozioni.
Qualsiasi pensiero
Qualsiasi sensazione fisica

. . . . devi semplicemente riconoscerne la presenza e dove stai con la testa, quindi, essere nel presente.

Se provi rabbia riconosci di essere arrabbiato, se provi gioia riconosci il tuo essere nella gioia. Rimanici solo il tempo necessario per essere consapevole dei tuoi pensieri.

Ora porta deliberatamente tutta la tua attenzione sul respiro. Raccogli tutta la tua attenzione sul respiro e sull’aria che entra ed esce dalla testa, poi dal cuore e dall’addome. E quando la mente divaga, riporta l’attenzione sull’aria che entra e che esce dal tuo corpo.

Continua così per qualche minuto.

Dott.ssa Gerardina Gonnella

Counselor Professionista

Formatrice di base in Tecniche di Mindfulness

Formatrice di base in Fiori di Bach

Tel. 339 5408074