La capsaicina è un alcaloide contenuto nel peperoncino e nelle piante di genere Cspsicum, dall’azione analgesica e lenitiva, utile per curare artrite, reumatismi e nevralgie.

Che cos’è la capsaicina

Gli alcaloidi sono molecole con un gruppo amminico in grado di dare reazione basica. Sono sostanze tossiche e utilizzate dalle piante a scopi di difesa.

Esempi di alcaloidi importanti nel regno vegetale sono la nicotina, la caffeina, la stricnina, lo stramonio. Gli alcaloidi in genere, e la capsaicina nel dettaglio, hanno ruoli importanti. L’estratto di peperoncino è impiegato come antinfiammatorio nei disturbi articolari.

Dove si trova la capsaicina

La capsaicina è estratta dal Capsicuum annuum L., il peperoncino. Esistono diverse controversie nella classificazione botanica dei peperoncini distinguibili dal potere piccante dei loro frutti. Attualmente si distinguono cinque specie di peperoncini, con le loro varietà. Il peperoncino contiene fino all’1,5% di componenti piccanti, costituiti da capsaicina, diidrocapsaicina, nordiidrocapsaicina, omocapsaicina, oltre ad altre molecole a componente minore. Inoltre, è ricco di carotenoidi, vitamine A e C.

Proprietà della capsaicina

La capsaicina ha una potente azione stimolante locale, oltre che fortemente irritante per gli occhi; ammorbidisce la pelle, producendo una sensazione di intenso bruciore.

L’intensa azione di bruciore, dolore e infiammazione nell’applicazione topica della capsaicina  tende a ridursi con il perdurare della somministrazione per desensibilizzazione. La capsaicina è utilizzata in varie preparazioni per applicazioni esterne antiirritanti per curare artriti, reumatismi, nevralgie, lombalgie e geloni. Nel caso di spasmi dolorosi ai muscoli della spalla, braccio e spina dorsale.

Studi recenti lo considerano quale interessante antiossidante per la prevenzione di lesioni cancerose.

Controindicazioni

Se preso per via orale, il peperoncino può causare effetti indesiderati a livello gastrointestinale, come dolori addominali e nausea. A livello topico, può provocare bruciore e irritazione e può essere pericoloso se viene a contatto con gli occhi.

Il peperoncino può interagire con molti altri farmaci, come la teofillina, gli ACE-inibitori, i sedativi, gli antidepressivi e l’acetaminofene.