Ultimamente siamo impazziti per il mango che più che un frutto, sembra davvero un dolce. E poi è molto versatile in cucina, si sposa bene anche con le insalate ed è un’ottima base per gelati homemade.

Il mango, inoltre, dal punto di vista nutrizionale è ricco di fibre e vitamine, soprattutto dell’acido ascorbico (vitamina C), di beta carotene e luteina zeaxantina (retinolo equivalenti o RAE, provitamina A). Il mango è ricco di polifenoliquercetina, acido gallico, acido caffeico, catechine, kaempferolo, mangiferina, tannini e xantoni.

Molto ricco d’acqua e di potassio, il mango contribuisce al mantenimento dello stato di idratazione – precario soprattutto nello sportivo e nell’anziano; il potassio – dal potere alcalinizzante e costituente fondamentale per la trasmissione neuromuscolare – è anche utile nel trattamento dell’ipertensione arteriosa primaria. È anche ricco di fibre solubili e può aumentare la sensazione di pienezza. Nota: tenendo a mente che il fruttosio, d’altro canto, non stimola efficacemente il senso di sazietà quanto altri glucidi semplici – ad esempio il glucosio. Inoltre, le fibre solubili agiscono positivamente sul metabolismo:

  • Regolando l’assorbimento nutrizionale – riduzione dell’indice glicemico (anche se, visto il carico di zuccheri, questo assume un’importanza metabolica secondaria)
  • Riducendo la captazione di grassi come il colesterolo.

Ripuliscono inoltre il lume intestinale e prevengono la stipsi, quindi anche le relative complicanze – emorroidi, ragadi anali, diverticolosi, diverticolite, prolasso anale, certe forme di tumore ecc. Va poi ricordato che le fibre, in particolare quelle solubili, sono anche ottimi prebiotici e nutrono efficacemente la flora batterica del colon.Il buon contenuto di vitamina C, retinolo equivalenti e polifenoli del mango contribuisce a proteggere l’organismo dallo stress ossidativo. Inoltre, l’acido ascorbico è determinante alla sintesi del collagene – proteina diffusissima nel corpo umano – esercita un ruolo importante nel funzionamento del sistema immunitario e non solo. La provitamina A, quale precursore del retinolo, è necessaria al funzionamento della visione, della riproduzione, del differenziamento cellulare ecc.

Il potenziale nutraceutico del mango è tutt’ora oggetto di ricerche scientifiche. Un lavoro dell’Australian Health e del Medical Research Congress di Melbourne ha dimostrato che alcuni composti presenti nella buccia del mango:

  • Aiutano a combattere malattie come il diabete mellito tipo 2 e l’ipercolesterolemia
  • Tendono a prevenire alcune forme di cancro
  • Hanno effetti positivi ed inibitori sulle neoplasie della pelle e l’ipertrofia prostatica; parliamo del triterpene del mango (lupeolo).

La porzione media consigliabile di mango è indicativamente di 150-200 g (circa 90-120 kcal).

 

Ok ora veniamo a noi:  GELATO AL MANGO

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