Luce blu: smartphone e pc invecchiano la pelle.

Il covid19 ci ha portato allo smartworking e quindi a passare molte ore davanti a uno schermo.La luce blu sta iniziando seriamente a danneggiare la pelle invecchiandola precocemente.

Siamo collegati. Costantemente e ovunque con Smartphone, laptop, pc, tablet, tv e smart tv. Buona parte delle ore diurne, e a volte anche notturne, sono trascorse davanti a uno schermo. In media, ognuno di noi passa sei ore al giorno davanti a 4 schermi, per un totale di 3 mesi all’anno.
Il rischio? La luce blu. La particolare tonalità emessa dai led che danneggiano la pelle. Per questo bisogna scegliere creme adatte. L’acronimo è di High Energy Visble, una particolare luce che è emessa anche dal sole ma soprattutto dai led di schermi e luci artificiali.
Merito di nuove ricerche scientifiche condotte da alcuni marchi di skincare, uno su tutti Uriage, che hanno permesso di scoprire come un’esposizione eccessiva alla luce blu danneggi la pelle e la retina.Il problema è sorto negli ultimissimi tempi a causa dell’ormai costante sovraesposizione a cui ognuno di noi è sottoposto, e questo sottolinea come i raggi HEV siano particolarmente subdoli, a differenza di quelli raggi UV.
E, proprio come con i raggi solari, bisogna imparare a conviverci e a proteggersi; questa particolare luce causa infatti stress ossidativo alle strutture delle cellule e, quindi, un invecchiamento precoce, le cosiddette “rughe da smartphone”, che colpiscono ora anche i più giovani soprattutto sul collo a causa della continua postura della testa. Trai vari prodotti, oggi in commercio, utili per contrastare gli effetti da luce blu, la nostra esperta Agnese Marotta ne ha selezionati due. Si tratta di Lumino Resist di DELAROM ed il contorno occhi AGE PROTECT di URIAGE.

Che cosa ne pensate?