Allerta: uova con fipronil

Allerta: uova con fipronil

Nuova puntata del caso fipronil, l’insetticida usato contro pulci e zecche risultato presente anche nelle uova destinate al consumo. Scoperti dai Nas due nuovi casi di positività di uova contaminate, che si aggiungono a quelli già comunicati dal Ministero della Salute e in tutto portano le segnalazioni a sei, anche se degli ultimi non si conoscono luoghi e particolari.

Dopo i due campioni positivi trovati nelle Marche e nel Lazio, nei giorni scorsi lo stesso era successo in Campania. A Benevento e a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, in due centri di imballaggio annessi ad allevamenti di ovaiole, sono stati trovati altrettanti campioni contaminati con la sostanza sotto accusa. Viene però confermato che i rischi per la salute umana sono minimi: i due campioni contengono rispettivamente 0,1 e 0,017 mg/kg di fipronil (mentre il limite massimo tollerato è 0,005 mg/kg). Molto più alto il valore di tossicità acuta: 0,72 mg/kg.In Campania sono stati eseguiti 37 campionamenti. «I risultati sono stati già inviati alla Regione, al servizio veterinario regionale e alle Asl – spiega Antonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno che ha condotto i controlli – ed è stato disposto il sequestro sia dei centri di imballaggio che degli allevamenti annessi e il rintraccio e il ritiro dal mercato di eventuali prodotti contaminati. All’origine del contagio potrebbe esserci un trattamento illecito degli animali o, così come avvenuto in Olanda, una contaminazione ambientale dovuta al trattamento del terreno in assenza di animali. La Regione ha già sentito il Ministero per trattare il caso analogamente a quanto avvenuto in altre regioni». I controlli, conclude Limone, «proseguono su tutta la filiera con l’obiettivo di continuare a garantire la sicurezza alimentare dei prodotti e di tutelare i cittadini consumatori della Campania».