REFLUSSO

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L’alimentazione è molto importante per chi soffre di reflusso. Anche se sono molti i fattori che possono contribuire al reflusso (ad esempio la gravidanza, il fumo, l’uso di alcuni farmaci, l’avere l’ernia itale) il cibo è la prima causa dei sintomi del reflusso. Il reflusso gastroesaofageo è, sostanzialmente, la risalita del contenuto acido nell’esofago cioè quel canale lungo 25-30 cm che collega la bocca con lo stomaco. Il reflusso gastroesofageo si verifica quando l’omonimo sfintere si rilascia nel momento non opportuno consentendo il passaggio verso l’alto del contenuto gastrico (vedi figura). In virtù della sua acidità tale materiale va ad irritare la mucosa esofagea scatenando i sintomi tipici del disturbo.Tale condizione diventa patologica quando il reflusso si verifica troppo spesso o quando il contenuto gastrico è eccessivamente acido.

Uno stile alimentare sobrio è importante sia per prevenire, sia per curare la malattia da reflusso gastroesofageo.
PRIMA REGOLA: MANGIARE LENTAMENTE

La prima digestione, si sa, avviene in bocca e questo è vero non solo perché la saliva contiene una sostanza chimica con proprietà digestive, ma anche perché la triturazione del cibo durante la masticazione facilità l’attività gastrica. Mangiare un panino frettolosamente ingurgitando interi bocconi favorisce il reflusso in quanto allunga il tempo di permanenza del cibo nello stomaco. Per questo motivo è essenziale che la masticazione sia molto lenta e che la dieta preveda l’assunzione di quattro o cinque piccoli pasti anziché una o due grandi abbuffate giornaliere.

Alimenti che possono favorire il reflusso gastroesofageo:

alimenti che ritardano lo svuotamento dello stomaco aumentando le possibilità che si verifichi una risalita di succhi acidi. In presenza di reflusso, la dieta dovrà essere povera di tutti quegli alimenti che aumentano la permanenza del cibo nello stomaco (ad esempio formaggi stagionati, il cioccolato, gli insaccati e le fritture. Le bibite gassate e l’abitudine di masticare chewingum aumentano direttamente o indirettamente la quantità di aria presente nella sacca gastrica. La presenza di questi gas aumenta la pressione all’interno dello stomaco favorendo la risalita verso l’alto del contenuto gastrico. Alimenti che hanno caratteristiche intrinseche irritanti (vino, aceto, alcolici o di agrumi). Vanno aggiunti anche the, caffè, cacao e gli alimenti o le bibite che gli contengono, favoriscono la produzione acida nello stomaco.

SETTEMBRE

Gli ortaggi stagionali tipici del mese di settembre sono:
– Barbabietole e bietole
– Carote
– Cetrioli
– Insalate : invidia, lattuga, cicoria,radicchio rosso, rucola,
– Melanzane
– Rape, ravanelli
– Scalogno, cipolla,
– Erbette, spinaci, fagiolini, Biete da costa
– Zucca, zucchine,
– Cavolo, verza

La frutta stagionale tipica del mese di settembre :

– Uva
– Fichi
– Limoni
– Mandorle
– Melograno
– Pere
– Pesche
– Pruge
– Lamponi

Molti tra questi ortaggi e frutti, sono dei cibi particolarmente ricchi di sostanze nutritive come Vitamine Sali minerali, sostanze antiossidanti che ci aiutano a combattere le malattie degenerative e l’invecchiamento. Come sempre questi alimenti sono da preferirsi se provenienti da agricoltura biologica o biodinamica.

Dieta Detox

L’estate è alle porte e allora via alla dieta detox!

Dato che “Non c’è bellezza senza benessere” è bene depurarsi a fondo di tutte le scorie accumulate nei mesi invernali per sentirsi più vitali e in forma. Con la dieta Detox seguiamo un percorso alimentare che depura e rivitalizza l’organismo, eliminando il senso di pesantezza, gonfiore addominale, mancanza di energia, depressione. Come fare? Con un regime alimentare ricco di antiossidanti naturali e l’assunzione controllata di frutta e verdura, come la dieta Detox. Almeno una volta all’anno, tutti noi dovremmo prendere la sana abitudine di seguire una Dieta Detox depurativa.  In una Dieta Detox gli alimenti sono tutti facilmente digeribili: verdure, fagioli, lenticchie, avena, riso, yogurt, miele, pesce, frutta e acqua (due litri al giorno) a volontà.

Mangia sano e sarai di buon umore -1 parte –

Una dieta ipocalorica o molto restrittiva comporta un inevitabile rallentamento del metabolismo, di conseguenza saremo più fiacchi e meno sorridenti. Anche il buonumore, infatti, si riacquista con una sana alimentazione accompagnata magari da una buona attività fisica, perchè favorisce la sintesi di un importante ormone: la leptina.

La leptina è l’anello di comunicazione tra tessuto adiposo e cervello, necessario per contrastare l’accumulo di grasso negli adipociti. Se le riserve lipidiche aumentano, le cellule adipose bianche accelerano la sintesi di leptina. Questa, come un interruttore, si attiva per segnalare all’ipotalamo che bisogna ridurre l’assunzione di cibo, riducendo il senso della fame. In un regime di eccessi di zuccheri e grassi saturi, la leptina non funziona più penalizzandoci con dei chili di troppo. Tuttavia, è possibile recuperare, introducendo nella nostra dieta quotidiana, alimenti in grado di riequilibrare l’azione della leptina, per esempio  la frutta, in particolar modo quella rossa e blu (ciliege, mirtilli, melagrana), la verdura (le crucifere come i cavoli, la verza la rucola e quelle a bulbo come la cipolla), le spezie e gli aromi (basilico, cannella, cardamomo, chiodi di garofano prezzemolo e zenzero), il pesce, lo yogurt, l’albume e il thè verde.