La felicità è una nostra responsabilità

La felicità è una nostra responsabilità

Che cosa aspettiamo per essere felici? La nostra vita è ora! il passato non esiste più, il futuro non esiste ancora. Il presente è l’unico momento che ci appartiene veramente e che possiamo vivere e assaporare profondamente. Non attendete chissà quali mete per concedervi di essere felici. La meta è importante per farci muovere, per darci il via, ma è il viaggio la nostra vera fonte di ricchezza, e il viaggio va vissuto istante per istante, apprezzandone ogni particolare.

 

Ogni persona che incontrate nel vostro meraviglioso cammino è lì per comunicarvi qualcosa, ogni avvenimento, bello o brutto che sia, vi sta insegnando qualcosa. La vita è una magnifica esperienza e va vissuta assaporandone ogni istante, celebrando ogni giorno, perché ogni giorno è unico. Se aspettate di trovare il grande amore o di avere il lavoro dei vostri sogni per essere felici, vivrete una vita di attese frustranti, perché la vera felicità è dentro di noi ed è li che dobbiamo cercarla. Gli obbiettivi sono fatti per essere raggiunti e poi sostituiti con altri obiettivi ancora più grandi. E allora cosa farete quando vi renderete conto che avete trovato l’amore o il lavoro dei vostri sogni, ma non siete ancora felici? E’ questo che capita quando riponiamo la nostra felicità nelle mani di qualcun altro o di un avvenimento. Certo è importante avere degli obiettivi, dei sogni da raggiungere, sono uno stimolo enorme, soprattutto se giungono dal profondo del nostro cuore. Ma non perdete di vista la vostra vita mentre andate nella direzione dei vostri sogni. Vivetela istante per istante, con gioia e con amore, ricordandovi di assecondare anche i piccoli desideri. Sono quelli che fanno la differenza, perché potrete anche non raggiungere la vostra meta, o cambiarla strada facendo, ma avrete comunque vissuto una vita intensa e in piena armonia con voi stessi.

La presa di coscienza più difficile, ma anche quella che è veramente in grado di cambiare la nostra vita, è capire, e credere profondamente, che ognuno di noi ha la piena responsabilità di quanto gli succede, della vita che conduce, degli atteggiamenti che decide di tenere. E’ tutto nelle nostre mani! Libero arbitrio. Noi siamo i soli artefici del nostra felicità. Può essere difficile da accettare, soprattutto quando ci si trova davanti a situazioni gravi, malattie e quant’altro. Ma se l’80 % delle patologie ha carattere psicosomatico, come la medicina convenzionale ha ormai accertato, allora vuol dire che derivano da un nostro malessere interiore, da un nostro stato di frustrazione e infelicità. Ed ecco che la responsabilità possiamo vederla stampata sulle nostre mani. Se mi circondo di negatività, di frasi limitanti: “non ce la posso fare”, “questa cosa non fa per me” beh, sicuramente non ci proverò neanche… e il risultato non potrà che essere negativo. Ma di chi è la responsabilità? Se rinuncio ad inseguire un sogno, per paura, per pigrizia o perché non sento l’appoggio dei miei cari, probabilmente vivrò una vita in disaccordo con me stesso, ma la responsabilità è ancora una volta mia!

Abbiamo il dovere e il diritto di essere felici e abbiamo le possibilità per farlo, solo che non credendoci abbastanza, e non avendo fiducia nelle nostre capacità, non siamo in grado di compiere il miracolo. Tutto quello che ci serve è già dentro di noi! Ma attenzione a non inseguire il sogno di un altro! Ascoltate le vostre vere esigenze, scovate le vostre vere capacità e iniziate a percorrere la vostra strada: nutrendo le vostre passioni e amando la vostra essenza. Non lasciatevi condizionare dai sogni della collettività, non è necessario fare la velina, l’attore o il primo ministro per essere felici, l’importante è riuscire a trovare la propria strada e per farlo occorre cominciare ad ascoltarsi un po’ di più e non avere paura di osare. Nulla è mai troppo se vi viene indicato dal cuore. Solo così la vita può diventare un meraviglioso cammino che finirà solo col nostro ultimo respiro, e in quel preciso momento, quando vedremo il nostro film in un’istante, ci renderemo veramente conto che la meraviglia sta nel viaggio, non nella meta.

Bellissimo articolo di Monica Sparti